Michele Poletti

Le prove, con nome e anno di chi le ha raccolte

Quanti gestori battono l'indice, e per quanto tempo

Questa pagina esiste perché la frase «i fondi attivi rendono meno» non vale niente se non si può controllare. Qui sotto c'è chi l'ha misurato, su che cosa, e che cosa quella misura non dice.

Le tre misure

Chi l'ha misuratoChe cosa ha trovato
S&P Dow Jones Indices
SPIVA Europe Scorecard, edizione 2023
Sui dieci anni al 2023, il 98% dei fondi azionari attivi domiciliati in Italia ha reso meno del proprio indice di riferimento.
Morningstar
European Active/Passive Barometer, 2025
Nelle categorie azionarie esaminate, solo l'11,4% dei fondi attivi ha battuto l'equivalente indicizzato su dieci anni. L'esito cambia da categoria a categoria e non predice il singolo fondo.
S&P Dow Jones Indices
SPIVA, dati al 31 dicembre 2025
Sui dieci anni, il 97% dei fondi azionari europei ha reso meno del proprio indice.

Sono due enti indipendenti: non vendono fondi e non vendono ETF. Misurano cose diverse — SPIVA confronta i fondi con un indice teorico, Morningstar li confronta con i fondi indicizzati veri, quelli che si comprano davvero e che hanno anch'essi un costo — e arrivano alla stessa conclusione.

SPIVA Scorecard · Morningstar Active/Passive Barometer

Che cosa questi numeri non dicono

È la parte che di solito viene tagliata, ed è quella che rende il resto credibile.

  • Non dicono che un indice renderà. Nessuno lo sa, io meno di altri, e chi te lo promette sta mentendo. Dicono una cosa più piccola e più solida: pagare di più non compra, in media, un risultato migliore.
  • Non dicono che il tuo fondo perderà. Qualche gestore batte l'indice per dieci anni. Il problema è che il suo nome si legge alla fine, non all'inizio.
  • Non valgono uguale per tutte le categorie. Morningstar trova percentuali molto diverse fra azionario globale, azionario Europa, obbligazionario. Dove i mercati sono meno battuti la gestione attiva ha più spazio — meno di quanto si racconti, ma ne ha.
  • Non sono una misura del mio lavoro. Io non faccio il gestore: non provo a scegliere i titoli che saliranno. Questi dati sono il motivo per cui non lo faccio.

Un pregio che vale la pena conoscere: SPIVA corregge il conto per i fondi spariti nel periodo — quelli chiusi o fusi in altri. Senza quella correzione i numeri sarebbero più belli di quanto meritino, perché a fine decennio resterebbero solo i sopravvissuti.

Perché succede: il costo

Il costo non è la tesi di questo sito, è la spiegazione più solida che abbiamo del perché quelle percentuali vengano così. È anche l'unica variabile che si conosce in anticipo.

Costo annuo su 200.000 € — tutte le voci, la mia parcella compresa
VoceCon un fondo della bancaCon me
Costo dello strumentocirca 2% — 4.000 €ETF, circa 0,2% — 400 €
Costo della consulenzadentro quel 2%, non lo vedila mia parcella, 0,9% — 1.800 €
IVA sulla parcellanon si applica22% su 1.800 € — 396 €
Totale che paghi4.000 € l'anno2.596 € l'anno
Cosa ricevinessuna fatturauna fattura, e sai per cosa

La differenza è 1.404 € l'anno, con la mia parcella e la sua IVA già pagate.

Una nota sull'IVA, perché è la parte che nessuno racconta. La mia parcella è soggetta a IVA, i costi dentro un fondo no. È una regola fiscale, non una mia scelta, e gioca a sfavore del mio modello: pago l'onestà di mandarti una fattura con il 22% sopra. Te la metto nel conto lo stesso, perché un confronto che nasconde una voce non è un confronto.

Il 2% non me lo sono inventato: è l'ordine di grandezza del costo totale dei fondi azionari attivi collocati in Italia, dove circa il 70% delle commissioni remunera la rete che li vende e non chi gestisce i soldi.

Quanto pesa su vent'anni

Stesso capitale, stesso identico rendimento lordo ipotizzato. Cambia solo la struttura di costo.

200.000 € per vent'anni — ipotesi di lavoro: 7% lordo l'anno
Come sono investitiCosto annuoQuanto resta
Fondo attivo della banca2,0%531.000 €
ETF più la mia parcella (0,9% + IVA)1,3%606.000 €
Differenza0,7%76.000 € — il 14% in più

Su un patrimonio da mezzo milione, con la stessa ipotesi, la differenza supera i 250.000 euro.

Attenzione a leggerla bene, perché è facile leggerla male. Quel 7% lordo è un'ipotesi di lavoro, non una previsione: serve solo a far vedere cosa succede ai costi quando passano vent'anni. L'unica cosa che la tabella dimostra davvero è che, a parità di tutto il resto, la differenza la fanno i costi — e su vent'anni non è una differenza piccola.

E se ti stai chiedendo che aspetto abbia un portafoglio costruito così: Segreti Bancari pubblica i propri portafogli modello, con la loro composizione e i rendimenti storici. Sono portafogli veri, in cui investono i loro soldi, non simulazioni costruite a posteriori.

E allora a che serve un consulente

È la domanda giusta: se il mestiere di scegliere i titoli funziona così male, perché pagare qualcuno? Perché il lavoro non è quello. Non provo a indovinare quali mercati saliranno — lavoro su quello che si può governare:

  • la struttura dei costi, che è l'unica cosa certa del portafoglio;
  • come è ripartito il capitale fra le classi di attivo, che pesa sul risultato più della scelta dei singoli titoli;
  • il fisco, la previdenza e la successione, dove spesso c'è più da recuperare che sui mercati;
  • quello che fai quando i mercati scendono del trenta per cento, che è il momento in cui si perdono davvero i soldi.

Come lavoro, nel dettaglio · quanto costa

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