Chi sono
Perché ho scelto di non lavorare per una banca
Ho iniziato a occuparmi di finanza non perché mi affascinasse la borsa. Mi affascinava il problema: perché le persone prendono decisioni sbagliate con i loro soldi, anche quando sono intelligenti?
La risposta, quasi sempre, è semplice: ricevono consigli da chi ha interesse a farglieli prendere.
Per anni ho studiato come funziona il sistema — le reti di vendita, le commissioni, le retrocessioni, i prodotti costruiti per sembrare semplici e risultare opachi. Più capivo, più era chiaro che il problema non erano i singoli consulenti. Era il modello.
Un consulente che guadagna vendendo non può essere completamente dalla tua parte. Non perché sia disonesto: perché il suo compenso dipende da cosa compri, non da come stai.
Per questo ho scelto il modello a parcella, l'unico in cui l'unico che mi paga sei tu. La parcella la concordiamo prima e non cambia in base a quello che decidi di fare. Se guardo il tuo portafoglio e ti dico che va bene com'è, guadagno esattamente come se ti facessi cambiare tutto.
Attenzione: non vuol dire che il mio lavoro sia gratis, e non vuol dire che ti garantisca un risultato. Vuol dire che quando ti do un consiglio non c'è nessun altro che mi sta pagando per dartelo.
Da dove vengo
Ho quarantadue anni e vengo da Castano Primo, alle porte di Milano. Prima della finanza ho passato sedici anni a formare professionisti e privati nel risparmio energetico. Ho imparato una cosa che vale anche qui: la gente non prende decisioni sbagliate perché è distratta, ma perché nessuno le ha mai spiegato le regole del gioco con parole normali.
Lavoro nell'area di Milano, Monza-Brianza, Varese e Novara, e seguo in videochiamata i clienti che stanno più lontano.
Seguo personalmente al massimo cinquanta clienti. Non è una posa: oltre quel numero non si riesce più a ricordare a memoria la situazione di ciascuno, e la consulenza diventa un servizio standard con sopra scritto il tuo nome. Quando le richieste superano quella soglia non allungo la lista — coordino un team di consulenti che lavorano con lo stesso metodo, e prima di cominciare ti dico chi seguirà il tuo rapporto e cosa farò io.
Non devi credermi sulla parola
L'albo è pubblico
Sono iscritto all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, sezione autonomi, con delibera 1949 del 2022. L'albo è vigilato e chiunque può controllare che ci sia davvero.
Dietro c'è una struttura
Opero con Bert Consulting SCF, società di consulenza finanziaria attiva dal 2010, nota per il marchio Segreti Bancari. Il contratto lo firmi con loro ed è loro la fattura. Se un giorno io non ci fossi, il tuo rapporto non resterebbe orfano.
Perché divulgo, e il motivo meno nobile
Un podcast di 285 episodi, un libro, un canale e venticinque corsi: gran parte è gratis e non chiede niente in cambio. La ragione nobile è che in Italia di soldi non si parla, e si eredita un modo di fare — il conto corrente pieno, il fondo consigliato dalla banca, il «tanto non ci capisco niente» — che si porta avanti per trent'anni senza mai verificarlo.
C'è anche un motivo meno nobile, e preferisco dirlo: a me conviene che tu capisca. Un cliente che sa perché ha in mano quello che ha in mano fa domande migliori, si spaventa di meno quando i mercati scendono e non ha bisogno che io gli faccia da badante. Il mio lavoro diventa più facile se tu sei più informato — quindi divulgare non è beneficenza, è il modo in cui mi piace lavorare.
Guardiamo insieme cosa hai in mano
L'analisi del portafoglio è gratuita e non impegna a niente. Non ti propongo nulla: ti dico quello che vedo.
Prenota l'analisi gratuita
